
I Premiati 2025:
storie d’impegno per la Cultura della Pace
che onorano Napoli, la Campania e il Sud.
Il 2025 è l’anno in cui si è parlato e si parla ancora di Pace. Un tratto del cammino è stato percorso, ma il viaggio verso la Pace è ancora lungo. Terre di Campania ha scelto di dedicare il Premio a chi, col suo lavoro, il suo impegno, la sua testimonianza afferma ogni giorno che la Pace nasce dalla quotidianità, da un atteggiamento responsabile e concreto nella società. L’impegno sociale è rappresentato quest’anno dalla Custodia di Terra Santa, una fraternità internazionale dell’Ordine dei Frati Minori che custodisce i luoghi della redenzione, tanto martoriati da conflitti lunghissimi, attraverso un dialogo continuo con i popoli e valide azioni di sostegno. La Cultura, primo ed indispensabile strumento di Pace, è rappresentata dal Consorzio Neapolis, antesignano, negli anni 80/90, della valorizzazione e promozione dei giacimenti culturali di Pompei e dell’Area Vesuviana, dalla scrittrice Patrizia Rinaldi, dal maestro Antonio La Cava, che ha ricevuto il Premio IL SUD CHE VINCE per la sua infaticabile opera di diffusione della lettura. Particolare attenzione abbiamo voluto dedicare alla Cultura teatrale e dello spettacolo, nell’anno in cui si è celebrato il centenario di Eduardo Scarpetta, testimone eccellente dell’arte del sorriso. Gianfranco Gallo, Antonella Morea, Luca Rossi sono gli artisti premiati, mentre Giuseppina Scognamiglio, docente di letteratura teatrale, rappresenta l’importanza della trasmissione culturale. La ricerca oncologica, fondamentale per una società più equa, sottolinea la sua importanza con la giovane oncologa e ricercatrice Martina Pagliuca, mentre la legalità, testimoniata, vissuta e raccontata, è protagonista attraverso Vincenzo Sbrizzi, giornalista, e Paolo Siani, testimone di legalità attraverso la Fondazione Siani.