
Il 2025 è l’anno in cui si è parlato e si parla ancora di Pace. Un tratto del cammino è stato percorso, ma il viaggio verso la Pace è ancora lungo. Terre di Campania ha scelto di dedicare il Premio a chi, col suo lavoro, il suo impegno, la sua testimonianza afferma ogni giorno che la Pace nasce dalla quotidianità, da un atteggiamento responsabile e concreto nella società. L’impegno sociale è rappresentato quest’anno dalla Custodia di Terra Santa, una fraternità internazionale dell’Ordine dei Frati Minori che custodisce i luoghi della redenzione, tanto martoriati da conflitti lunghissimi, attraverso un dialogo continuo con i popoli e valide azioni di sostegno. La Cultura, primo ed indispensabile strumento di Pace, è rappresentata dal Consorzio Neapolis, antesignano, negli anni 80/90, della valorizzazione e promozione dei giacimenti culturali di Pompei e dell’Area Vesuviana, dalla scrittrice Patrizia Rinaldi, dal maestro Antonio La Cava, che ha ricevuto il Premio IL SUD CHE VINCE per la sua infaticabile opera di diffusione della lettura. Particolare attenzione abbiamo voluto dedicare alla Cultura teatrale e dello spettacolo, nell’anno in cui si è celebrato il centenario di Eduardo Scarpetta, testimone eccellente dell’arte del sorriso. Gianfranco Gallo, Antonella Morea, Luca Rossi sono gli artisti premiati, mentre Giuseppina Scognamiglio, docente di letteratura teatrale, rappresenta l’importanza della trasmissione culturale. La ricerca oncologica, fondamentale per una società più equa, sottolinea la sua importanza con la giovane oncologa e ricercatrice Martina Pagliuca, mentre la legalità, testimoniata, vissuta e raccontata, è protagonista attraverso Vincenzo Sbrizzi, giornalista, e Paolo Siani, testimone di legalità attraverso la Fondazione Siani.
Simbolo della Commissione del Premio Terre di Campania è Mauro Giancaspro, eccezionale intellettuale, scrittore, saggista, bibliotecario di professione e bibliomane per vocazione, Premio Terre di Campania 2016.
Mauro ci ha lasciati il 17 marzo 2023, ma le sue parole, il suo operato, il suo pensiero continuano a vivere in noi e con noi. A lui è intitolata, dall’edizione 2023, la sezione Letteratura.

Venerdì 15 dicembre presso il Santuario della Madonna dell’Arco si è svolta la Cerimonia di consegna del Premio che celebra il decennale Il Premio Terre di Campania, condiviso con i Padri Domenicani del Santuario Madonna dell’Arco, nella persona di Padre Gianpaolo Pagano, celebra quest’anno il decennale della sua istituzione.
La storia scritta in questi anni è lunga ma costellata di soddisfazioni, perché l’impegno profuso per far conoscere e promuovere IL BELLO E IL BUONO DELLA CAMPANIA ha portato i fondatori dell’APS Terre di Campania ad incontrare tante persone vere, “belle” di quella bellezza che traspare dai volti e dalle vicende che sono il patrimonio di ciascuno di essi…

Nove anni fa, l’Associazione Culturale Terre di Campania APS decise di istituire il Premio omonimo quale riconoscimento alle personalità eccellenti della Campania. Difficilmente i talenti campani vengono riconosciuti fuori regione, in specie quando non si tratta di nomi altisonanti. Noi abbiamo scelto di riconoscere e riconoscerci nell’impegno di tante persone, dai giovanissimi agli adulti affermati nei propri campi professionali, per comunicare all’Italia che dalla Campania provengono talenti che danno lustro alla loro terra d’origine e che, facendo bene il loro lavoro, costruiscono il Bene Comune. Non è un’idea scontata, siamo convinti che costruendo ogni giorno si erigano monumenti culturali perenni…